Piazza Affari sempre più mercato delle Pmi. La prima metà di quest’anno ha segnato il sorpasso delle piccole e piccolissime società trattate sul segmento dedicato alla categoria mignon, l’ex Aim che oggi è stato ribattezzato Euronext growth Milan. Se a fine 2024 le società quotate sul mercato principale e quelle del mercato di crescita erano pari - 209 per ciascun listino - oggi sono diminuite in entrambi, ma più sul circuito principale dell’Exm, dove si contano 202 quotate, che sul segmento dell’Egm, dove ne sono rimaste 204.

La Relazione annuale della Consob punta il dito sul fenomeno dei delisting che accentua il distacco dimensionale tra le piazze europee e gli Usa. Sebbene sia mal comune (e non mezzo gaudio) il calo del numero delle società quotate sui mercati principali, «i mercati europei continuano a caratterizzarsi per dimensioni inferiori rispetto al mercato statunitense», nota la Relazione. E il fenomeno è anche più pronunciato sul mercato italiano dove si sta registrando un «progressivo assottigliamento del listino», determinato da un «numero signficativo di delisting e fronte di sporadici nuovi ingressi». L’impatto negli ultimi due anni, stima la Consob, è stato nell’ordine di 12 miliardi di capitalizzazione persa.