Il festival Les rencontres d’Arles, in Francia, dedica una grande mostra al fotografo ivoriano Paul Kodjo, che attraverso il fotoromanzo ha raccontato il suo paese dopo l’indipendenza
Perdue et retrouvée, 1973.
Il festival Les rencontres d’Arles, in Francia, dedica una grande mostra al fotografo ivoriano Paul Kodjo, che attraverso il fotoromanzo ha raccontato il suo paese dopo l’indipendenza
Photoromance è la prima grande retrospettiva francese dedicata a Paul Kodjo, il fotografo ivoriano che ha contribuito a raccontare il clima di fiducia ed entusiasmo che accompagnò il boom economico dopo l’indipendenza del suo paese dalla Francia. Nato ad Abidjan da madre ghaneana e padre ivoriano, Kodjo cominciò a lavorare come fotografo in Ghana prima di trasferirsi a Parigi. Lì collaborò come corrispondente del quotidiano ivoriano Fraternité Matin e fu uno dei pochi fotografi neri a documentare le proteste studentesche del maggio francese del 1968.
La mostra ospitata al festival Les Rencontres d’Arles, in Francia, che si inaugura il 6 luglio, ripercorre il periodo successivo al ritorno di Kodjo ad Abidjan nel 1970, quando lavorò come fotogiornalista e fondò l’agenzia di comunicazione Mamedis, specializzata in fotografia, editoria e cinema. Fu in quegli anni che cominciò a realizzare i suoi fotoromanzi, che venivano pubblicati sul settimanale Ivoire Dimanche. Erano racconti sentimentali ispirati ai modelli europei, con coppie di amanti al centro della narrazione e sullo sfondo la società locale. Nelle immagini c’è molta attenzione alla gestualità e all’espressività dei soggetti. Sono realizzate spesso in esterni, tra le strade di Abidjan, e raccontano la vita quotidiana della città, offrendo una testimonianza preziosa di un’epoca di profonda trasformazione.






