La Procura smantella il sistema in mano ai cingalesi: 8 ai domiciliari, tra cui 2 italiani
Foto di repertorio
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Il mantra oramai, come sta emergendo dalle diverse inchieste, è quello di aggirare le norme sui migranti, complice anche la stretta Ue (il Patto che introduce criteri più severi è entrato in vigore poco più di due settimane fa). E ora assistiamo a un nuovo "sistema" per favorire l'immigrazione clandestina, sgominato dalla Procura di Bologna. Dopo Taranto, ora è sotto le due Torri che si scova l'esistenza di un gruppo di persone dedite alle frodi al sistema del Decreto flussi per l'ingresso legale degli stranieri. Sono 8 gli indagati, tutti dello Sri Lanka tranne due italiani e per tutti sono stati disposti gli arresti domiciliari. L'ipotesi di reato da parte degli investigatori è di avere concorso tra loro per favorire l'ingresso illegale sul territorio nazionale di decine di cittadini stranieri.












