giovedì 2 luglio 20261' di letturaUn drammatico inseguimento tra Montesilvano e Silvi Marina (Pescara) si è concluso tragicamente nella notte con la morte di Massimo Ciarelli, 43 anni, pescarese di origini rom.I carabinieri del Radiomobile di Montesilvano hanno intimato l’alt a uno scooter T-Max 500 che non si è fermato, dando inizio a una fuga ad alta velocità.Il conducente ha compiuto manovre spericolate: ha invertito il senso di marcia vicino all’area commerciale “Expo 2000”, è tornato verso Montesilvano, ha viaggiato contromano e sfiorato altri veicoli.Durante la corsa il passeggero, un trentenne, è caduto dallo scooter dopo aver perso il casco ed è stato soccorso senza gravi conseguenze. Lo scooter invece ha proseguito la fuga fino allo scontro frontale, all’altezza del ponte sul torrente Piomba lungo la statale 16, contro un’auto dei carabinieri di Città Sant’Angelo accorsa in rinforzo.Nonostante i soccorsi del 118, per Ciarelli non c’è stato nulla da fare.Le indagini, coordinate dalla Procura di Teramo e condotte dalla Polizia Stradale, stanno cercando di capire il motivo della fuga: non si esclude un collegamento con un furto o una rapina commessi poco prima nella zona. La vittima, Massimo Ciarelli, era noto alle cronache per aver partecipato, nel 2012, all’omicidio dell’ultrà pescarese Domenico Rigante, ucciso in una spedizione punitiva. Condannato in primo grado a 30 anni, la pena era stata ridotta a 17 anni in appello. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà.
Pescara, non si ferma all'alt dei carabinieri: muore nello schianto | Libero Quotidiano.it
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