Non se ne può proprio più dei pirati della strada che viaggiano sui monopattini elettrici a tutta velocità. La maggior parte di loro sbuca ovunque, viaggia contromano e sui marciapiedi e spesso i mezzi non sono regolari. Conducenti senza casco e monopattini senza targa. Gli automobilisti sono sempre nel mirino tra limiti di velocità, strisce blu, semafori, quindi è opportuno anche per i monopattini intensificare i controlli.

Roberto Tonelli

Risponde Beppe Boni

Su monopattini e bici elettriche i controlli esistono ma non sono granché. Servirebbe davvero un giro di vite. Il Comune di Bologna recentemente ha diffuso i dati dei controlli stradali e delle relative contravvenzioni. Forse c’è ancora tanto da fare ma le due ruote ’evolute’ sono sotto la lente. Dall’inizio dell’anno l’attività della Polizia locale ha comunque già prodotto un numero di multe superiore rispetto al 2025 e al 2024. La stretta registra un aumento graduale (ma ancora insufficiente) nel corso degli ultimi due anni, in particolare nei primi sei mesi di quest’anno. Meglio che niente, considerato però che l’incremento di questi mezzi a due ruote sulle strade cittadine è esponenziale. Il 17 maggio scorso sono entrate in vigore anche le nuove norme identificative dei monopattini, targa e assicurazione, e in base a queste sono state elevate 47 multe in un mese e mezzo. Nel primo semestre del 2026 sono scattati complessivamente 529 verbali a carico di conducenti di monopattini elettrici, un dato che supera quello di tutto il 2025 (457) e che risulta oltre otto volte superiore rispetto al 2024, quando le multe erano state solo 65. Guida senza casco: dopo le sole 7 sanzioni del 2024 e le 351 del 2025, nei primi sei mesi del 2026 sono già stati accertati 358 casi di irregolarità. Non c’è altra soluzione: controllarne severamente cento per educarne mille.