Il quadro con un rabbino che conta i soldi accanto a Gesù diventa un caso in tribunale. Se ne occuperanno i magistrati. Come annunciato dalla presidente Lydia Schapirer, la Comunità ebraica ha querelato il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella. E non c'è solo lui nell'esposto presentato alla procura di Torre Annunziata per il grande dipinto esposto in piazza, a largo Costantinopoli, durante la festa dei Quattro Altari a metà giugno.
E rimasto lì per tre giorni, dal 12 al 14, nonostante ne fosse stata chiesta la rimozione. Sono stati denunciati in tre per "propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa". Con Mennella l'artista Salvatore Seme e il dirigente del comune Gaetano Camarda. "Si tratta di un messaggio inequivocabilmente antisemita, di propaganda antisemita per motivi etnici, nazionali, religiosi", ribadiscono in una nota la comunità ebraica di Napoli e l'unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei).
"Una attualizzazione di una scena del Vangelo", è stata sin da subito la spiegazione data dal sindaco che ha sposato la tesi del pittore. Mennella durante i giorni della festa dal palco ha ribadito la sua posizione: "Siamo la città dell'accoglienza, il quadro resta lì".






