Scontro alla Festa dei Quattro Altari per la tela che rappresenta un uomo che conta i soldi accanto a Gesù. L'amministrazione difende l'artista: «È un episodio del Vangelo»
È polemica a Torre del Greco per uno dei grandi altari scenografici realizzati in occasione della tradizionale Festa dei Quattro Altari. Al centro delle contestazioni c’è una figura raffigurata nella monumentale tela «Fractio panis», un anziano barbuto vestito di nero intento a contare denaro, immagine che la Comunità ebraica di Napoli ha giudicato offensiva perché considerata riconducibile a uno stereotipo antiebraico. La comunità ha quindi inviato una lettera di protesta al sindaco Luigi Mennella, parlando di una rappresentazione che richiama «antichi e dolorosi stereotipi» e riservandosi ulteriori iniziative, anche legali. La lettera chiede la rimozione dell’installazione.
Il significato dell’opera
Il dipinto, realizzato dal pittore Salvatore Seme, artista noto nel panorama dell’arte sacra italiana e autore di lavori esposti anche nel Santuario di Pompei, è stato commissionato nell’ambito della manifestazione storico-religiosa più importante della città vesuviana. Secondo l’autore, l’opera si ispira a un episodio del Vangelo di Luca e raffigura il momento in cui Gesù condivide la tavola con pubblicani e peccatori. La figura finita al centro delle polemiche rappresenterebbe Levi, l’esattore delle imposte destinato a diventare l’apostolo Matteo, inserito in una composizione che intende denunciare l’ostentazione della ricchezza e contrapporla alle opere di misericordia cristiana.






