Il rapporto di Save the Children per il primo millesimo dall'inizio della rappresaglia israeliana: la cifra reale dei morti è probabilmente più alta, perché non include quanti sono sepolti sotto le macerie. Dall'ottobre scorso, quando è stato dichiarato il cessate il fuoco, altri 275 minori sono stati uccisiIl rapporto di Save the Children per il primo millesimo dall'inizio della rappresaglia israeliana: la cifra reale dei morti è probabilmente più alta, perché non include quanti sono sepolti sotto le macerie. Dall'ottobre scorso, quando è stato dichiarato il cessate il fuoco, altri 275 minori sono stati uccisiMille giorni di tragedia. Save the Children ha fatto la conta, uno per uno, a partire dalla rappresaglia israeliana del 7 ottobre 2023 e il bilancio che ne è uscito è tragico: almeno 21mila bambini e adolescenti sono stati uccisi dalle forze israeliane a Gaza. Eppure la cifra reale è probabilmente ancora più alta - di molto -, perché non include quanti sono ancora sepolti sotto le macerie. Più di 800mila minori sono stati sfollati - circa l'80% di tutti i bambini della Striscia - e 7.000 sono non accompagnati o separati dalla propria famiglia. I 625mila bambini in età scolare hanno perso tre anni di istruzione formale. Circa 245mila minori sono a rischio o già colpiti da malnutrizione, con il flusso di aiuti umanitari che è ancora limitato e i prezzi degli alimenti sono inaccessibili per la maggior parte delle persone: secondo quanto riferito dalle famiglie stesse a Save the Children, a Gaza si trovano senza difficoltà patatine e cioccolato, mentre frutta fresca e uova sono spesso troppo costose. “I bambini hanno bisogno di cibo, ma io non ho nulla”, ha raccontato Ahlam, 36 anni, madre di due gemelli affetti da malnutrizione. “Da gennaio cerco da mangiare. A volte soffrono per il dolore. Non stanno crescendo normalmente”.Il cessate il fuoco dichiarato nell'ottobre scorso non ha fermato le uccisioni: dall'annuncio a oggi altri 275 bambini sono stati uccisi dalle forze israeliane, tra cui un bambino di otto anni colpito da un drone israeliano mentre si trovava in una tenda per sfollati a Deir el-Balah, una ragazza di tredici anni uccisa nel sud di Gaza dalle schegge di un carro armato, e Raghad Ashour, diciotto anni, raggiunta da un attacco israeliano mentre si recava a sostenere gli esami di maturità. Stando all’Unfpa (Fondo delle nazioni unite per la popolazione), il 96% dei bambini a Gaza percepisce la morte come imminente. “Potremmo morire da un momento all'altro. Spero che la guerra finisca per noi”, ha detto Amani, quattordici anni. Reem, sedici anni, ha raccontato agli operatori dell'organizzazione di voler diventare medico come sognava sua madre: “La cosa più importante è che la mia voce, e quella degli altri, arrivi a tutti, affinché la gente sappia cosa stiamo vivendo”. Oltre al bilancio delle vittime, quasi il 77% di tutte le unità abitative di Gaza è stato danneggiato - circa 370mila abitazioni - e le autorità israeliane hanno bloccato l'ingresso di attrezzature e macchinari per l'edilizia. I palestinesi di Gaza vengono confinati in un'area che occupa meno del 40% del territorio della Striscia, oltre la cosiddetta Linea Gialla, il cui perimetro è stato ulteriormente spostato ampliando la zona sotto controllo militare israeliano.Quello di Gaza si aggiunge al quadro tragico della Cisgiordania: tre giorni fa l'organizzazione israeliana per i diritti umani B'Tselem aveva pubblicato “Unshielded Childhood”, un rapporto che certifica la morte di 235 bambini e adolescenti palestinesi per mano delle forze israeliane in Cisgiordania dal 7 ottobre 2023 al 7 giugno 2026, con 54 vittime nel solo 2025, più del quadruplo della media degli anni precedenti. Una settimana fa, una commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite aveva concluso che “le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente preso di mira bambini palestinesi, dando luogo a genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra nella Striscia di Gaza e a crimini di guerra in Cisgiordania”. “Ogni giorno, negli ultimi mille giorni, il mondo ha voltato le spalle a un milione di bambini a Gaza”, ha dichiarato Ahmad Ahendawi, direttore regionale di Save the Children per il Medio Oriente. “Mentre i loro corpi giovani e fragili venivano fatti a pezzi da bombe e missili, il mondo vendeva quelle stesse armi al governo israeliano”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Gaza, mille giorni dal 7 ottobre: almeno 21mila minori uccisi, 245mila a rischio malnutrizione, l'80% sfollato. Ma i numeri potrebbero essere peggiori
Il rapporto di Save the Children per il primo millesimo dall'inizio della rappresaglia israeliana: la cifra reale dei morti è probabilmente più alta, perché non








