Al carcere della Dogaia, l'1 luglio Rodriguez Matute doveva essere sentito dal pm. Disposta l’autopsia per capire le cause del decesso
Un detenuto è stato trovato morto nella sua cella nel carcere della Dogaia a Prato, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto essere ascoltato dalla procura della città toscana per riferire sulle presunte violenze che sosteneva di aver subito durante il suo arresto. Si tratta di Dennis Antonio Rodriguez Matute, 26 anni, cittadino honduregno recluso con l'accusa di tentato omicidio e rapina per l'aggressione a Iacopo Cerbai, cameriere accoltellato nella notte del 12 maggio in piazza Mercatale a Prato.
Il decesso di Rodriguez Matute
A dare l'allarme due compagni di cella: ascoltati dai magistrati avrebbero riferito di non aver notato nulla di strano sino alla scoperta del corpo esanime, all'alba del 1 giugno. Il medico del 118 intervenuto ha potuto soltanto constatare il decesso, avvenuto presumibilmente per un "arresto cardiaco" - così è riportato nel primo referto - durante il sonno. Il magistrato di turno ha disposto immediatamente l'autopsia, che si terrà a partire da sabato mattina e dovrà chiarire con precisione le cause della morte. Da chiarire anche se il 26enne possa aver assunto qualche sostanza attraverso gli esami tossicologici.










