Dennis Antonio Rodriguez Matute, detenuto honduregno di 26 anni, è stato trovato morto nel carcere della Dogaia di Prato. Avrebbe dovuto essere ascoltato dalla procura sulle presunte violenze subite durante l’arresto. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso e aperta un’inchiesta.
immagine di repertorio
È stato trovato privo di vita nella sua cella all'alba di mercoledì nel carcere della Dogaia, a Prato. A morire è stato Dennis Antonio Rodriguez Matute, 26 anni, cittadino honduregno arrestato nelle scorse settimane con l'accusa di aver preso parte all'accoltellamento del cameriere Iacopo Cerbai in piazza Mercatale. A dare l'allarme sono stati i compagni di cella, che lo hanno trovato disteso sul letto ormai privo di sensi. L'intervento del personale sanitario del 118 si è rivelato inutile.
La procura di Prato ha aperto un fascicolo e disposto l'autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso. Al momento non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpo, ma gli investigatori intendono verificare ogni possibile circostanza, compresa l'eventuale assunzione di sostanze nelle ore precedenti alla morte. Tra le ipotesi iniziali figura quella di un malore, forse culminato in un arresto cardiaco, ma saranno gli accertamenti medico-legali a fornire risposte. La morte del giovane assume particolare rilievo anche perché Rodriguez Matute avrebbe dovuto essere ascoltato proprio in queste ore dalla procura in merito alla denuncia presentata dopo il suo arresto. Il ventiseienne aveva infatti riportato una frattura alla mandibola, sostenendo con i medici che la lesione fosse stata provocata durante le fasi del fermo. Per questo motivo era stato fissato un colloquio con i magistrati, nel quale avrebbe dovuto ricostruire la propria versione dei fatti.










