La madre ha avuto la revoca della potestà genitoriale e le piccole sono state collocate in una casa famiglia e poi adottate

Una donna malata terminale vuole vedere le figlie prima di morire. Ma i giudici ora hanno deciso di non fare incontrare la donna con le ragazzine: «Sarebbe per loro pregiudizievole», si legge nella sentenza. La storia la racconta oggi Il Messaggero. La madre ha avuto la revoca della potestà genitoriale e le piccole sono state collocate in una casa famiglia e poi adottate. All’epoca lei aveva problemi di droga: le bambine vivevano in una condizione di degrado.

La madre e le figlie

L’istanza della madre, assistita dagli avvocati Alessandro Pace e Alessia Gemini, è stata respinta:. «Vorrei solo che sapessero che mi dispiace, che non volevo andasse così», ripete. E ancora: «Come mi posso sentire? Mi si è rotto il cuore. Una mamma come si può sentire se le dicono che per lei i suoi figli non ci sono più? Che non li potrà più vedere? Un po’ me lo aspettavo, perché quando è successo tutto, quando me le hanno tolte, non stavo bene. Ero finita nel tunnel della droga, non capivo più niente, non mi fregava di nulla. Dopo mi sono resa conto, a mente lucida. Però alle mie figlie non è mai stato fatto del male, le amo moltissimo, ho cercato di non fare mancare loro mai nulla».