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Leonard Berberi

Tra marzo e maggio le tariffe sono aumentate più di quanto «giustificato» dal rincaro del cherosene nonostante l’80% del prodotto già acquistato a prezzi calmierati. Ecco tutti i numeri

Il rincaro del carburante per gli aerei è stato scaricato subito dalle compagnie sui biglietti degli italiani nel trimestre marzo-maggio, anche se l’80% del cherosene utilizzato in questo periodo era stato acquistato a prezzi iper-calmierati nei mesi precedenti allo scoppio della guerra nel Golfo Persico. Ad aprile si è registrata una fiammata di quasi il 27% sui voli nazionali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: è quanto emerge dall’analisi del Corriere sulle tariffe pubblicizzate dalle aviolinee.

Il divarioNumeri che sembrano supportare anche i sospetti di chi ritiene che i vettori abbiano sfruttato le tensioni geopolitiche per ritoccare un po’ troppo al rialzo i prezzi dei biglietti. Nel trimestre marzo-maggio 2026, la tariffa media sui voli nazionali è stata di 63,4 euro, contro i 56,2 dello stesso periodo del 2025, secondo l’analisi. Si tratta di un incremento di quasi il 13% che, però, è più del doppio di quanto «giustificato» dalla fiammata del jet fuel, quasi raddoppiato in quel periodo.