Barack Obama una volta ha ironizzato sul fatto che quando era presidente degli Stati Uniti, se avesse commesso un decimo delle trasgressioni etiche di Donald Trump, non avrebbe mai potuto completare il suo mandato. Finora Trump si è rivelato intoccabile, ma l’erosione della sua base elettorale indica che la situazione potrebbe cambiare.
Le cifre dell’arricchimento personale del presidente statunitense, appena rese pubbliche dall’amministrazione nel rispetto di una legge del 1978, sono spettacolari: più di due miliardi di dollari guadagnati il primo anno del suo mandato, cioè il triplo dell’anno precedente all’arrivo alla Casa Bianca (lo stipendio del presidente degli Stati Uniti è di quattrocentomila dollari, ndr). Su Trump e la sua famiglia c’è più di un’ombra di conflitto di interessi, anche se la portavoce della Casa Bianca afferma che non ci sia alcuna irregolarità.
La principale fonte dell’arricchimento di Trump sono le criptovalute. Poco prima delle ultime elezioni, i suoi figli hanno creato una società di criptovalute insieme ai figli di Steve Witkoff, l’emissario degli Stati Uniti per il Medio Oriente e l’Ucraina. L’iniziativa ha fruttato mezzo miliardo di dollari, soprattutto grazie a un investimento degli Emirati Arabi Uniti, uno dei principali partner politici di Trump oltre che la meta del suo primo viaggio ufficiale all’estero. La famiglia del presidente ha guadagnato inoltre 635 milioni di dollari concedendo a un’altra società una licenza per la creazione di una criptovaluta chiamata Strump, immessa sul mercato nel giorno dell’investitura di Trump.












