I guadagni del presidente sono più che triplicati da quando ha rimesso piede a Washington. La Casa Bianca: «Nessun conflitto di interessi, lavora nell'interesse del popolo americano»

Fra screzi con gli alleati, guerre ancora dall’esito incerto e un indice di popolarità in caduta libera, c’è almeno una cosa di cui Donald Trump può dirsi soddisfatto a circa un anno e mezzo dal suo ritorno alla Casa Bianca: le sue finanze personali. Nel 2025, il presidente americano ha incassato almeno 2,2 miliardi di dollari, una cifra che include anche i beni immobiliari a lui intestati. Un bel balzo rispetto all’anno precedente, quando ancora non sedeva nello Studio Ovale, in cui le sue imprese si erano limitate a incassare 622 milioni.

L’accordo con gli Emirati Arabi e le accuse di conflitto di interessi

Tutti questi numeri sono riportati nella dichiarazione finanziaria di Trump relativa al 2025, pubblicata proprio nelle scorse ore e passata al setaccio da tutti i principali giornali americani. Dall’analisi delle carte, emerge una vicenda che più di ogni altra ha contribuito a far lievitare i guadagni dell’inquilino della Casa Bianca: l’acquisto da parte di una società di investimento legata agli Emirati Arabi di World Liberty Financial, la società di criptovalute della famiglia Trump.