<p>Il futuro dell’Unione Europea si gioca sulla capacità di rifondare il proprio modello economico-sociale.

In un’epoca complessa e caratterizzata da <strong>policrisi </strong>è necessario trovare una via d’uscita da quello che il <strong>Florence Report 2026</strong> dell’Istituto Universitario Europeo, presentato al <strong>Cnel</strong>, definisce il «Modello a Responsabilità Ridotta» sul quale l’Ue è stata costruita.

L’Europa <strong>non deve rincorrere i paradigmi di sviluppo tecnologico d’oltreoceano</strong>, bensì avere il coraggio e l’immaginazione di tracciare traiettorie di innovazione specificamente europee che abbraccino la tripla sostenibilità: sociale, ambientale e fiscale. </p> <p> </p> <h2><strong>Welfare, capitali e regolazione per una nuova crescita</strong></h2> <p>In questo scenario di profondo rinnovamento, un<strong> welfare state efficace </strong>e moderno non è solo un fattore di riequilibrio sociale, ma deve essere riconosciuto come la chiave per<strong> sbloccare l’innovazione</strong> e la crescita a lungo termine.

La sicurezza sociale offre ai cittadini la stabilità necessaria per assumere rischi imprenditoriali, per formarsi lungo l’arco della vita e per adattarsi con flessibilità ai cambiamenti del mercato globale.