HomeMassa CarraraCronacaEcco le misure ‘anti lupo’. Corsi di formazione e ristori agli allevatoriLa risposta della Regione alle ripetute sollecitazioni arrivate da Zeri. Anche lezioni gratuite per “operatori grandi carnivori“ per il monitoraggio.Un corso di formazione sulla presenza dei lupiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo settimane di richieste e incontri, anche in Prefettura, sollecitati dal sindaco Cristian Petacchi, e di crescente preoccupazione per le continue predazioni, dalla Regione Toscana arrivano finalmente le prime risposte concrete al Comune di Zeri e agli allevatori che convivono con l’emergenza lupo. Si tratta di un pacchetto di interventi illustrato dalla Direzione Agricoltura, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e offrire strumenti operativi a chi ogni giorno subisce le conseguenze della presenza del predatore. La risposta prevede la formazione di operatori specializzati, un supporto tecnico agli allevatori e contributi economici per le aziende colpite dalle predazioni.
Tra le iniziative più rilevanti c’è l’attivazione di un corso gratuito per la formazione degli "Operatori grandi carnivori", rivolto principalmente ai cacciatori locali. Il percorso, della durata di 18 ore e concentrato in un fine settimana, servirà a creare figure qualificate capaci di intervenire nelle attività di monitoraggio, sopralluogo e dissuasione dei grandi carnivori, una volta che la normativa regionale ne consentirà l’impiego. Il Comune di Zeri ha già dato la propria disponibilità a mettere gratuitamente a disposizione i locali per ospitare il corso. Accanto alla formazione, la Regione porterà sul territorio una delle massime figure italiane nel campo della prevenzione dei conflitti tra lupo e allevamento. L’esperto nazionale Duccio Berzi effettuerà sopralluoghi in alcune aziende zootecniche del comune insieme al primo cittadino, e incontrerà gli allevatori per illustrare le migliori strategie di prevenzione, individuando le soluzioni più efficaci in base alle caratteristiche del territorio e delle singole aziende. L’obiettivo è rafforzare le misure preventive, riducendo il rischio di nuovi attacchi attraverso interventi pratici e una maggiore preparazione degli operatori. A queste azioni si aggiunge anche il sostegno economico della Regione Toscana, che ha confermato il bando destinato alle aziende zootecniche colpite dalle predazioni del lupo.







