La provincia di Lodi torna integralmente libera da restrizioni sanitarie a seguito della diffusione della Peste Suina. La Regione Lombardia ha trasmesso alle Ats, ai servizi veterinari e alle associazioni di categoria le indicazioni conseguenti all’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1409 del 19 giugno 2026, che modifica il precedente Regolamento (UE) 2023/594 sulle misure speciali di controllo della Peste Suina Africana. Il provvedimento recepisce l’evoluzione epidemiologica registrata sul territorio nazionale, introducendo una nuova rimodulazione delle aree soggette a restrizione nelle regioni interessate dalla circolazione del virus. Vengono declassati alcuni territori situati nelle province di Asti, Alessandria, Pavia e Lodi. In particolare, il comune di San Rocco al Porto viene riclassificato come area indenne, consentendo alla provincia di Lodi di tornare integralmente libera da restrizioni. È un passaggio significativo per un territorio ad alta vocazione zootecnica, che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con limitazioni alla movimentazione degli animali, maggiori oneri burocratici e criticità commerciali connesse alla presenza della Psa. Soddisfazione è espressa dalla Cia agricoltori Centro Lombardia. "Lodi è un territorio strategico per la suinicoltura lombarda e nazionale, con un ruolo importante anche nei mercati internazionali – dichiara Amedeo Cattaneo, presidente di Cia Centro Lombardia –. Gli interventi della Regione sulla biosicurezza sono fondamentali. Tuttavia, prevenzione e indennizzo devono procedere insieme". T.T.