Roma, 18 set. (askanews) – La decisione della Commissione Europea di togliere le restrizioni imposte per la pandemia di Peste Suina Africana nelle province di Lodi, Pavia, Novara e Alessandria è “la fine di un incubo” per questi importanti distretti suinicoli dove lo scorso anno si erano verificati casi di contagio negli allevamenti di suini domestici costringendo all’eliminazione e distruzione di migliaia di capi sani per eradicare i possibili focolai di contagio. Lo sottolinea Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, con delega alla Peste Suina Africana.

“La decisione della Commissione Ue di togliere le restrizioni introdotte per contrastare la peste suina agli allevamenti suinicoli lombardi e piemontesi di Lodi, Pavia, Novara e Alessandria rappresenta la fine di un incubo per i nostri imprenditori che l’anno scorso hanno dovuto subire pesanti sacrifici di capi animali e deprezzamento aziendale – si legge in una nota – Un risultato straordinario, frutto del costante lavoro di coordinamento fra il Commissario Nazionale Filippini, il Masaf e il Ministero della Salute, la Regione Piemonte, le Province, le Asl e tutti i soggetti preposti sul territorio al controllo della Psa, grazie ai quali in Piemonte non si è più verificato da oltre un anno a questa parte alcun caso di infezione nei suini domestici. E questo anche per merito della fortissima azione di contrasto sul territorio alla specie cinghiale, potenziale vettore dell’infezione, e alla pressione per l’osservanza delle più rigorose misure di biosicurezza sulle quali dobbiamo continuare assolutamente a non abbassare la guardia”.