«Guardarsi negli occhi per mantenere il contatto tra le persone». Questo il messaggio che si vorrà trasmettere quest’anno attraverso la proiezione delle foto di Oliviero Toscani al Kappa FuturFestival, in programma da domani a domenica al Parco Dora di Torino. Le immagini sono quelle realizzate dal fotografo italiano, morto nel 2025, durante tre edizioni precedenti del più importante Festival di musica elettronica d’Italia. In quelle occasioni Toscani fotografò il volto dei giovani partecipanti nell’ambito del suo ultimo progetto: «Razza Umana», uno studio socio-politico, culturale e antropologico che osserva la morfologia delle persone attraverso il ritratto. A parlarne la figlia, Alì Toscani, che dal 2013 segue la comunicazione del Festival. Suo padre aveva fotografato il Kappa FuturFestival nelle edizioni 2019, 2022 e 2023, per «Razza Umana». Perché scelse proprio questo evento?«Prima di tutto perché sapeva che al Kappa FuturFestival arrivano 150 nazionalità diverse e quindi trovava questo molto interessante. Poi anche perché il FuturFestival è in qualche modo di famiglia, in quanto io sono la compagna di Gigi Mazzoleni (cofondatore e direttore del Festival assieme a Maurizio Vitale, ndr). Io, a dire la verità, non l’avevo mai portato al Festival, proprio per evitare queste situazioni, però l’anno che ho avuto il mio secondo figlio, e non ho potuto gestire la produzione dei continuity media, se n’è occupata mia sorella, che ha avuto la grande idea di portarlo. Era il 2019. Ma lui sicuramente sarebbe venuto anche prima. Da quel 2019 ha trovato la situazione fantastica. Gli è piaciuto molto».
Oliviero Toscani e i suoi scatti al FuturFestival: Robe da Kappa
A Torino da domani saranno proiettate le foto scattate tra il 2019 e il 2023. La figlia Alì: «Papà era entusiasta dell’entusiasmo, amava la differenza e le imp…








