Il direttore Luigi Fassi ci ha presentato l’edizione 2026 della fiera

Torino, 1 lug. (askanews) – Le gallerie saranno 180, provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, ma il filo rosso della 33esima edizione di Artissima a Torino vuole andare oltre e guardare al mondo delle emozioni e al modo in cui l’arte pensa se stessa dentro la società.

“Il progetto editoriale di Artissima 2026 nel mio quinto anno – ha detto ad askanews il direttore Luigi Fassi in occasione della presentazione torinese dell’edizione 2026 – è un progetto che cerca anche di fare una sintesi su quello che è stato il lavoro nei quattro anni precedenti. Quindi abbiamo scelto di lavorare con Martha Nussbaum con cui ci siamo anche confrontati come ispirazione per il tema ‘Fancy: A Flexible, Acrobatic Body’. L’idea è che siamo tutti attraversati dalla fancy, capacità proiettiva dell’immaginazione che ci spinge costantemente in avanti. Questo acrobatismo che appartiene al pensiero immaginario, all’immaginazione che ci spinge oltre il presente, è l’acrobatismo stesso della fiera che si articola in quattro giorni, che presenta centinaia di opere di centinaia di artisti e che quindi è una sintesi di questa forza, fanti, è capacità di rinnovare costantemente il nostro pensiero”.