HomeLa SpeziaCronacaTetraplegico dopo l’aggressione, ora Paolo torna a sorridere grazie al “Don Gnocchi”L’aggressione subita all’uscita dalla discoteca. All’ultimo Festival di Sanremo aveva lanciato in diretta un messaggio contro il bullismoIl saluto di Paolo a Carlo Conti allo scorso Festival di SanremoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 2 luglio 2026 – “Quando siamo arrivati qui eravamo disperati, invece ora mi state restituendo Paolo che si muove, parla e mi chiama mamma”. Sono le parole di Miranda, madre di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga rimasto tetraplegico a causa di un’aggressione da parte di un gruppo di coetanei nel maggio del 2024 all’uscita da una discoteca per un monopattino. Paolo è stato dimesso dal polo riabilitativo Don Gnocchi della Spezia dopo un lungo periodo di degenza, si è rimesso in piedi con il sostegno dello staff sanitario, una tappa fondamentale nel suo percorso di recupero con l’obiettivo di tornare gradualmente a camminare.
La mobilitazione
Al tempo, per lui si mobilitò l’Italia intera e nacque l’associazione “Uniti per Paolo”. Nei mesi successivi numerose iniziative benefiche coinvolsero cittadini, associazioni e istituzioni, mentre la sua storia divenne il simbolo delle conseguenze devastanti della violenza tra giovani. All’ultimo Festival di Sanremo Carlo Conti lo ha intervistato e ha raccontato la sua storia per sensibilizzare i giovani su quanto accaduto contro il fenomeno del bullismo. All’Ariston Paolo non ha portato rabbia. Ha citato il suo cantante preferito, Olly, accennando qualche verso di ‘Balorda nostalgia’. Ma soprattutto ha ribadito il senso della sua presenza.







