Il ragazzo di Albenga (Savona) Paolo Sarullo rimasto tetraplegico a causa di un'aggressione da un gruppo di coetanei nel maggio 2024 all'uscita da una discoteca per rubargli il monopattino è stato dimesso dal polo riabilitativo Don Gnocchi della Spezia dopo un lungo periodo di degenza tornando 'in piedi' con il sostegno dello staff sanitario, una tappa fondamentale nel suo percorso di recupero con l'obiettivo di tornare gradualmente a camminare.

Per lui si mobilitò l'Italia intera e nacque l'associazione 'Uniti per Paolo', all'ultimo Festival di Sanremo Carlo Conti lo intervistò e raccontò la sua storia per sensibilizzare i giovani su quanto accaduto contro il bullismo. Due anni fa fuori da una discoteca sul lungomare di Albenga Paolo fu circondato e aggredito da un gruppo di ragazzi che volevano rubargli il monopattino, rischiò di morire a causa di un pugno. Affrontò tre mesi di coma e un intervento chirurgico all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) lo salvò, ma quando si riprese non muoveva più il suo corpo.

"Quando siamo arrivati qui eravamo disperati, invece ora mi state restituendo Paolo che si muove, parla e mi chiama 'mamma'. Voglio ringraziare tutti voi per la professionalità, la disponibilità e l'affetto. Siete la mia famiglia e mi mancherete. Vi prometto che ci rivedremo per fare tante altre cose belle insieme". Così Miranda, la madre di Paolo, saluta il personale del polo riabilitativo della Spezia nel giorno della dimissione del figlio. "Ci mancherai anche tu Miranda, come ci mancherà Paolo con i suoi sorrisi e la sua grande forza - risponde lo staff via social -. Oggi vi lasciamo andare con qualche lacrima, con la gioia nel cuore per i progressi di Paolo e con la promessa di rivederci presto".