MONTEBELLUNA - Un’intricata querelle familiare che vede a processo, a vario titolo, un agente immobiliare di un comune del montebellunese, l’ex moglie (una 57enne), la nuova compagna (una 39enne), e i genitori di lui. Le accuse vanno dall’ipotesi di reato di minaccia a quella di lesioni, da quella di violazione di domicilio a quella di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. I fatti contestati risalgono prevalentemente all’estate del 2020, ma alcuni sarebbero iniziati anche prima, già nel 2015.

LA STORIA Nel 2018 l’imprenditore e l’ormai ex moglie, dopo diverse frizioni, mettono fine al loro matrimonio. In mezzo c’è la giovane figlia della coppia. Tutto, stando alle accuse mosse dalla Procura, sarebbe partito quando la 57enne, a dispetto di quanto stabilito dal tribunale di Treviso negli accordi di separazione, avrebbe impedito all’ex marito di vedere la figlia in più occasioni.Alla donna viene contestato anche di essersi introdotta nella casa dell’ex compagno, nell’agosto del 2020, strattonando l’ex marito e “aggredendo fisicamente” la sua nuova compagna “con pugni e schiaffi”, scrive il pm. Sempre secondo l’accusa la 57enne avrebbe anche minacciato la 39enne con frasi come: “Se esci ti uccido, se ti trovo in giro te la faccio pagare”.Per quanto riguarda l’agente immobiliare, anche nei suoi confronti fra le accuse c’è quella di non aver rispettato le disposizioni del tribunale che regolavano l’affidamento della figlia, non riportandola all’ex compagna e impedendole i contatti con lei. All’uomo, in concorso con i suoi genitori e con la 39enne, la Procura contesta anche di aver, nel corso di un litigo, a vario titolo, aggredito l’ex moglie con “calci e pugni, afferrandola per i capelli, facendole sbattere la testa contro l’auto e sferrandole diversi pugni ai fianchi e calci alle gambe”.LE QUERELE Da questi episodi si è scatenata una “pioggia di querele” che ha fatto finire tutti e cinque a processo. A difendere l’imprenditore c’è l’avvocato Paolo Pastre, per l’ex moglie l’avvocato Luisa Osellame, per la 39enne invece l’avvocato Stern. Nel corso dell’ultima udienza si è cercato di raggiungere un accordo per un risarcimento che metta fine alla vicenda. Ma l’intesa non è stata conclusa, così il processo è stato rinviato a marzo dell’anno prossimo. Con la prescrizione che incombe.