PESCARA, 02 LUG - È Massimo Ciarelli, stando alle prime informazioni, l'uomo morto nell'incidente avvenuto in serata al culmine di un inseguimento, al confine tra Città Sant'Angelo e Silvi. Quarantatré anni, di etnia rom, Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio. La sera dell'omicidio Rigante era con il fratello gemello e altri tifosi in un appartamento al piano terra di via Polacchi, nel capoluogo adriatico, quando Ciarelli, in una vera e propria lezione punitiva, arrivò insieme a due suoi cugini. Con una pistola, Ciarelli colpì sul gluteo Rigante, che poco dopo morì.
Inizialmente Ciarelli era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l'annullamento dell'aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d'assise d'appello di Perugia. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà e di sera, alle 21, doveva rientrare in carcere. Sull'incidente indaga la procura di Teramo. (ANSA).
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