Al momento, su scala nazionale, almeno il 39,5% dei lavoratori nei cantieri è di origine straniera, nel Lazio sono quasi il 50%. Il rischio che la mancanza di conoscenza della lingua e il ricatto dei documenti possano fare finire gli operai migranti in giri di sfruttamento e caporalato è alto. Per la Fillea Cgil Roma e Lazio, «Bisogna trovare una strada comune per combattere la frammentarietà dell’occupazione e la solitudine delle persone».
Per questo, in occasione dei 70 anni dalla nascita, il sindacato degli edili romani ha pensato di fare un punto con Costruire Festival. Due giorni di dibattiti, musica e teatro che si aprono oggi nella capitale, a piazza Testaccio. Al centro del festival ci saranno i temi dell’abitare, della rigenerazione urbana, dell’inclusione, del rapporto con il territorio e della condivisione degli spazi, con un’attenzione particolare alla sicurezza nei luoghi di lavoro, che «rappresenta una delle emergenze più urgenti del paese». «Settant’anni di lotte per i diritti, la sicurezza e la dignità del lavoro diventano un’occasione per guardare al futuro – ha detto Diego Piccoli, segretario generale di Fillea Roma e Lazio – Un evento aperto a tutti che trasforma l’anniversario del sindacato degli edili in un grande appuntamento di partecipazione e confronto, capace di parlare non solo a chi lavora nei cantieri ma all’intera cittadinanza».








