Per anni, la sinistra ha ripetuto come un mantra che «gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare». Tra questi «lavori», ora possiamo includere pure il tesseramento alla Cgil, in particolare alla Federazione lavoratori dell’agro-industria (Flai). Nel 2025, su 232mila iscritti alla categoria, la presenza di lavoratori stranieri è cresciuta da 78mila del 2024 a 81mila, arrivando al 35 per cento del tesseramento complessivo. Sotto la spinta di una simile platea, lo scorso febbraio, è nato così il primo coordinamento nazionale migranti della Flai Cgil, un organismo che unirà i già presenti diciotto coordinamenti regionali. Questi verranno affiancati da altre associazioni e organizzazioni che si occupano di migrazione, come la Ong Mediterranea Saving Human, la quale traghetta migranti in Italia sotto la guida dell’antagonista Luca Casarini.