I media cattolici si interrogano sull’editoriale del Giornale che vuole abrogare i divieti alla liturgia tridentina nella Chiesa
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La proposta del direttore Tommaso Cerno di abolire le restrizioni ancora in vigore nella Chiesa alle celebrazioni in Vetus Ordo, la cosiddetta messa in latino, continua a far discutere sui media cattolici di tutto il mondo.In FranciaIn Francia, dove il tema è sentitissimo, il sito d’informazione cattolica Tribune Chretienne riporta l’articolo pubblicato domenica e lo commenta. “Il latino sta diventando la lingua del futuro per la Chiesa cattolica? La domanda sarebbe sembrata incongrua solo pochi anni fa. Eppure, ora viene posta da uno dei principali quotidiani italiani”, scrive l’autore riportando che l’editoriale “sorprende i lettori affermando che il ritorno alla Messa tradizionale in latino potrebbe non rappresentare una regressione, bensì una risposta profondamente attuale alle aspettative del mondo contemporaneo”. La riflessione sulla passione dei giovani per la messa tridentina viene presentata come “perspicace” perché “riflette un profondo desiderio di un'intera generazione stanca della retorica costante, delle strutture orizzontali e dell'immediatezza digitale”. “I giovani che oggi scoprono la liturgia tradizionale non cercano folclore o nostalgia per un'epoca passata”, scrive l’autore sottolineando come questi giovani “non avevano mai sperimentato prima questa liturgia” e dunque “vi trovano un'esperienza del sacro, un'alterità che ricorda loro che Dio non è semplicemente un riflesso delle nostre categorie umane”. La proposta raccoglie il plauso di Tribune Chretienne che evidenzia come “non è più solo il mondo cattolico tradizionale a difendere oggi il valore del latino” e “il fatto che un importante quotidiano italiano presenti la liturgia tradizionale come possibile risposta ai bisogni spirituali del nostro tempo testimonia un cambiamento culturale”.







