REGGIO CALABRIA – Un appello al dialogo, al riconoscimento del sacrificio quotidiano di chi vive e lavora dietro le sbarre, ma anche un richiamo fermo alla legalità e alla prevenzione: in occasione della festa di San Basilide, patrono della Polizia Penitenziaria, l’avvocata Giovanna Francesca Russo, Garante regionale dei diritti dei detenuti e coordinatrice nazionale del Forum dei Garanti regionali, ha indirizzato una intensa e articolata lettera aperta a tutte le donne e gli uomini che compongono la complessa macchina del sistema penitenziario. Un intervento che arriva in un momento storico delicatissimo per le carceri italiane, segnato da sovraffollamento, tensioni e continue emergenze.

La gratitudine della garante dei detenuti

Nel suo scritto, la Garante per i detenuti esprime profonda gratitudine a tutto il comparto – dagli agenti ai direttori, dagli educatori ai sanitari, fino alla Magistratura di Sorveglianza – per il servizio prestato in uno dei contesti più difficili e meno conosciuti della Repubblica. «Pochissimi comprendono davvero cosa significhi lavorare per ore in un ambiente ad altissima tensione, gestire conflitti, prevenire violenze, scongiurare gesti estremi, affrontare la sofferenza umana senza mai perdere lucidità», scrive l’avvocata Russo, accendendo i riflettori su quel carico emotivo e professionale che spesso resta invisibile all’esterno, comprese le paure e le ferite che gli operatori portano a casa nel silenzio delle proprie famiglie.