Tutti o quasi i costruttori guadagnano in numeri. Crescono del 61 per cento le vendite delle più piccole, vero fenomeno dell’anno. Ecco perchéTutti o quasi i costruttori guadagnano in numeri. Crescono del 61 per cento le vendite delle più piccole, vero fenomeno dell’anno. Ecco perchéSei mesi di corsa per il mercato italiano dell’auto. Nonostante la situazione generale non proprio favorevole, il costo del carburante e le incertezze economiche le vendite a giugno sono cresciute del 10,6 per cento (146.423 vetture immatricolate contro le 132.402 dello stesso mese dell’anno precedente) e nel primo semestre del 9.6 per cento (936.783 contro 854.910). “I dati di giugno ci consegnano un segnale incoraggiante”, ha detto Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, l’associaxione dei costruttori esteri in Italia. “La crescita del mercato dimostra che gli italiani hanno voglia di partecipare alla transizione verso una mobilità sempre più sostenibile. Quando il consumatore viene messo nelle condizioni di scegliere, grazie a un'offerta sempre più ampia e accessibile e a misure che ne favoriscono concretamente l'acquisto, la risposta arriva ed è positiva. È la dimostrazione che sostenibilità e mercato possono crescere insieme, purché si creino le condizioni giuste per accompagnare famiglie e imprese lungo questo percorso.”Fiat cresce del 27 per centoSono tanti i costruttori a cantare vittoria e a mettere in fila i numeri del successo. In particolare, la Fiat che ha fatto segnare un balzo in avanti del 27 per cento ma anche Dacia (+20,5) e Peugeot+31,9). Tra i primi dieci marchi, perdono, invece Renault (-6,1) e Jeep (-12).“Il netto incremento di giugno è, tuttavia frutto di una combinazione di tre fattori contingenti” ha detto Massimo Artusi, presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i concessionarfi italiani, “l'obiettivo dei bonus semestrali da parte dei concessionari, la domanda del noleggio a breve termine e gli effetti dell'ecobonus. Ben vengano i fattori contingenti, ma il mercato ha bisogno di fattori strutturali”.Toyota leader delle ibrideE tra le conseguenze dei “fattori contingenti” c’è proprio la crescite delle vendite di auto elettriche che scontano ancora la coda degli incentivi e che a giugno sono salite dell’87 per cento, arrivando alla quota record del 10,1 per cento (nei sei mesi 8,4 per cento). Un’escalation che vede ancora la Leapmotor T03 come grande protagonista con il primo posto on classifica (2.744 unità vendute), seguita dalla Dacia Spring (1.802) e dalla Tesla Model 3 (1.543).Tra le ibride full e mild, arrivate al 46,1 per cento c’è sempre la Fiat Panda (versione mild) in cima alla classifica seguita da due Toyota, la Yaris cross e la Yaris. E’ invece la cinese Byd Atto 2, l’auto la più venduta tra le plug-in che a giugno hanno raggiunto la quota del 9 per cento.Se gli incentivi finiscono ai cinesiMa la vera sorpresa di questo mese e della prima parte dell’anno è il boom del segmento A (quello delle più piccole sul mercato come Panda, Aygo X…) che cresce addirittura del 61 per cento rispetto allo scorso anno. Il motivo? Soprattutto gli incentivi per l’auto elettrica di cui hanno beneficiato la Leapmotor T03 (più di tutti con oltre 21.841) e poi la Dacia Spring (5.300) e la Byd Dolphin (3.445). Solo in piccola parte la Fiat 500e (764). Dunque, incentivi, per la maggior parte, finiti nelle casse di aziende cinesi (anche la Spring è prodotta in Cina da Chery). Era questo l’obiettivo?La top ten di giugnoI 10 modelli più venduti a giugno1 FIAT PANDA 8.2552 DACIA SANDERO 4.3403 BYD ATTO 2 3.7804 FIAT GRANDE PANDA 3.1395 PEUGEOT 208 3.1306 CITROEN C3 3.0797 JEEP AVENGER 3.0018 TOYOTA YARIS CROSS 2.9839 TOYOTA YARIS 2.94510 LEAPMOTOR T03 2.744Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp