Il mercato automobilistico italiano continua a essere caratterizzato da (poche) luci e (dense) ombre, soprattutto per quel che riguarda il settore elettrico: ha archiviato il primo semestre con una crescita del 9,6%, consolidata da un mese di giugno che ha confermato la spinta positiva mettendo a segno un significativo incremento del 10,6%, ma a guardare alcuni dettagli consegnati dai consueti report delle associazioni di settore Unrae e Motus-E, i segnali di criticità non mancano. Parallelamente alla generale vivacità dei volumi complessivi, il comparto delle auto elettriche pure (Battery electric vehicle, Bev) proprio a giugno ha registrato un vero e proprio exploit, superando per la prima volta la soglia psicologica del 10% di quota di mercato mensile, ma questo picco straordinario di vendite, sottolineano gli analisti, non è il risultato di una tendenza strutturale o di una maturazione organica della domanda, bensì l’effetto diretto del rush finale legato alla scadenza dei vecchi ecobonus e all’esaurimento delle relative risorse. A giugno, le immatricolazioni di vetture full electric hanno raggiunto nella Penisola le 14.721 unità, con un passo avanti dell’84,7% e una quota di mercato salita al 10,1%, dal 6% registrato nello stesso mese del 2025. A guidare i numeri sono ancora le registrazioni dei veicoli acquistati grazie agli incentivi introdotti lo scorso ottobre, andati esauriti in appena una giornata.
Auto elettriche: per la prima volta superata la soglia del 10%, ma siamo l’unico grande mercato europeo senza incentivi
Il mercato automobilistico italiano continua a essere caratterizzato da (poche) luci e (dense) ombre, soprattutto per quel che riguarda il settore elettrico: ha archiviato il primo semestre con una crescita del 9,6%, consolidata da un mese di giugno che h








