Pubblicato il: 01/07/2026 – 17:17
CATANZARO Il futuro di Mattia Liberali sarà al Como. Il talento classe 2007, reduce da una stagione di crescita con la maglia del Catanzaro e attualmente impegnato con l’Italia Under 19 agli Europei in Galles, ha deciso di proseguire il proprio percorso nel club lariano, respingendo il tentativo del Milan di riportarlo a casa.Una scelta maturata dopo gli ultimi confronti con il suo procuratore Alessandro Lucci e arrivata nonostante il deciso rilancio del club rossonero, che negli ultimi giorni aveva provato a ribaltare gli equilibri. Il Milan si sarebbe mosso ai massimi livelli, coinvolgendo anche il proprietario Gerry Cardinale e il nuovo allenatore Ruben Amorim, nel tentativo di convincere il giocatore a tornare. Un’offerta ritenuta importante e un chiaro attestato di fiducia che, tuttavia, non sono bastati. A fare la differenza è stato il progetto tecnico del Como. Liberali e il suo entourage hanno ritenuto che il club lombardo rappresenti l’ambiente ideale per proseguire il percorso di crescita del giovane fantasista, grazie a un contesto che garantisce tempi di maturazione adeguati e alla presenza in panchina di Cesc Fabregas, allenatore che ha dimostrato particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani. Per il Catanzaro l’operazione si traduce in un’importante plusvalenza. Il Como verserà infatti i 6 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria inserita nel contratto del calciatore. Di questa cifra, però, soltanto la metà resterà nelle casse giallorosse: il Milan, infatti, al momento della cessione aveva mantenuto il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Per il club calabrese si chiude così un’operazione che conferma la bontà della scelta compiuta un anno fa. Nell’estate scorsa il Catanzaro aveva creduto nelle qualità di Liberali, accogliendolo quando il Milan aveva deciso di lasciarlo partire senza particolari resistenze. Una stagione dopo, l’esplosione del talento classe 2007 ha cambiato completamente il suo valore di mercato, attirando l’interesse di diversi club e spingendo gli stessi rossoneri a tentare un ripensamento. La vicenda offre anche uno spunto di riflessione sul momento del calcio italiano. In una fase storica segnata dalle difficoltà della Nazionale, rimasta fuori dalla fase finale del Mondiale per la terza edizione consecutiva, il percorso di Liberali rappresenta un esempio di quanto spesso i giovani talenti fatichino a trovare fiducia nei grandi club. Cresciuto nel settore giovanile del Milan e considerato da tempo uno dei prospetti più interessanti della sua generazione, il fantasista è stato valorizzato lontano da Milanello, fino a diventare uno dei profili più ricercati del mercato. Un segnale che riaccende il dibattito sulla capacità del calcio italiano di individuare, accompagnare e trattenere i propri migliori giovani. (redazione@corrierecal.it)











