Pubblicato il 01/07/2026 - 14:49 CEST•Ultimo aggiornamento

Il Ministero della Sanità ha aggiunto un ulteriore tassello alla riforma dello Statuto quadro del personale sanitario (che ha provocato scioperi in tutto il Paese e critiche da entrambe le parti dello spettro ideologico all'interno del settore), questa volta incentrato sulle condizioni dei MIR, i medici in formazione specialistica.

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Secondo l'annuncio della ministra García, prossima candidata alla Comunità di Madrid per Más Madrid, il ministero intende ridurre le attuali guardie di 24 ore dei MIR e di altri specialisti a un massimo di 17 ore, senza che possano effettuare più di quattro guardie al mese (massimo 68 ore mensili) né un turno ordinario dopo la guardia; fissare un orario ordinario di 35 ore settimanali; migliorare le indennità salariali (in modo progressivo in base agli anni di esperienza) e fare in modo che conoscano le loro rotazioni con due mesi di anticipo.

Su quest'ultimo punto, avvertono fonti mediche, sarà difficile rispettare l'impegno, perché in alcuni servizi non sono molti i medici che conoscono i propri turni con tanto anticipo. Se la misura andasse avanti, insistono, cambierebbe completamente il funzionamento quotidiano dei grandi ospedali, che al momento dipendono dal sovrautilizzo e dallo sfruttamento dei MIR, e creerebbe condizioni molto diverse tra i professionisti più esperti e i medici in formazione.