Dal Carroccio la principale contrarietà a permettere ai fuorisede la possibilità di esercitare il proprio diritto nella città in cui studiano. Il coordinatore della Lega Giovani Toccalini: “Non c’è dubbio che la maggior parte arrivi dal Sud per studiare e lavorare al Nord. Se 50mila calabresi votano nei collegi di Milano cambiano il risultato del voto"

Nella cucina della legge elettorale volano i piatti anche sul voto di studenti e lavoratori fuorisede. La Lega fa le barricate: “Sono meridionali e di sinistra, alterano il risultato del voto”. Fratelli d’Italia invece apre: “Vediamo, una strada per farli votare ci sarebbe”.

Seicentomila studenti e 5 milioni di lavoratori alle prossime elezioni politiche potrebbero votare nei collegi in cui studiano e lavorano invece di tornare in quelli dove hanno la residenza.