La nuova legge elettorale battezzata Stabilicum, per le opposizioni Melonellum, ha ottenuto il primo via libera alla commissione Affari costituzionali della Camera lo scorso 24 giugno. È il primo traguardo per la riforma voluta con urgenza dalla destra, che ha scatenato proteste tra i banchi di Montecitorio. Alle voci di chi chiede una modifica del cosiddetto “Bignami bis” (dal nome del capogruppo di Fdi alla Camera) si aggiunge anche quella di The Good Lobby, organizzazione non profit internazionale, che sottolinea come non preveda il voto per i fuorisede. Per questo motivo ha indetto per il prossimo primo luglio, alle 12.00, una mobilitazione simbolica di fronte a Palazzo Montecitorio: con loro ci saranno anche Will e Rete Voto Fuorisede.

“Quanto accaduto in Commissione non ci fa ben sperare. Nonostante il nostro approccio si sia mostrato sempre collaborativo e propositivo nei confronti di ogni forza politica, non possiamo più rimanere a guardare – ha dichiarato Yari Russo, campaigner di The Good Lobby e rappresentante della Rete Voto Fuorisede -. Il provvedimento presentato di recente in modo congiunto dalle opposizioni a tutela del diritto di voto fuorisede non è stato neanche oggetto di discussione”. Augurandosi che si possa porre rimedio a questa “grave mancanza”, Russo specifica che la richiesta non ha colore politico, non è “di destra o di sinistra”, ma comporta “un avanzamento democratico necessario e non più rimandabile che raccoglie un ampio consenso nell’opinione pubblica e che potrebbe finalmente permettere a quasi 5 milioni di cittadini di recarsi alle urne”.