Modificare la legge che permette il voto ai fuori sede. E farlo attraverso la modifica della legge 165 del 2004 che, di fatto, non permette alla Regioni di intervenire autonomamente. Per questo il Pd ligure, primo firmatario il consigliere e vicepresidente regionale Roberto Arboscello, ha presentato una proposta di deliberazione che sarà portata in Consiglio regionale.

"Una modifica importante che dovrà, una volta passata al vaglio del Consiglio regionale approvata, arrivare in Parlamento con l'obiettivo di modificare la legge che blocca la possibilità di ampliare il voto fuori sede anche alle competizioni elettorali regionali e referendum regionali - ha sottolineato il consigliere Arboscello-. Questo secondo noi è molto importante perché il diritto al voto è riconosciuto universalmente, lo prevede la nostra Costituzione, formalmente è così all'interno di Regione Liguria, ma sostanzialmente non lo è perché a chi è fuori sede, di fatto, viene impedito il voto. Questo proprio perché le Regioni non possono legiferare e modificare il proprio assetto elettorale autonomamente".

Sono quasi 5 milioni i cittadini che vivono o lavorano in una provincia diversa da quella di residenza e, tra questi, circa 1,9 milioni dovrebbero affrontare viaggi superiori alle quattro ore per poter votare. "Un tema attuale e molto sentito come ha dimostrato il referendum - ha aggiunto Arboscello- . I giovani vogliono avvicinarsi nuovamente al voto e questo andrebbe un po’ a colmare la disaffezione verso il voto che c'è stata alle ultime elezioni regionali con il 46% dei votanti".