| 1 Luglio 2026 16:01 |
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(Adnkronos) – Il Pantheon si trova ad Atene, Ungaretti è nato a Recanati, Verga ha scritto la Coscienza di Zeno: non sono allucinazioni di intelligenze artificiali ma prodotti di intelligenze umane (sempre nostrane) alle prese con l’atto finale del loro percorso di studi. Ma la colpa non è dell’Ia, con cui oltre la metà dei maturandi – secondo i dati di Skuola.net – quest’anno ha fatto coppia fissa come partner di studio, visto che la ‘fabbrica degli sfondoni’ era operativa anche una decina di anni fa. Il 2026 non fa eccezione. L’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net è tornato, alimentato da delazioni e persino auto-denunce dei diretti interessati, con tanto di post su TikTok, per alimentare un bestiario, suddiviso per materie, degno delle risposte allucinate e allucinanti di Emma, l’Ia italiana divenuta un meme solo qualche giorno fa.
Iniziamo col botto sul fronte degli autori classici, dove i rimescolamenti anagrafici e lessicali dominano la scena. Su Luigi Pirandello, ad esempio, si sono consumati vari drammi riguardo l’identità dei suoi personaggi. Il povero Vitangelo Moscarda (protagonista del romanzo ‘Uno, nessuno e centomila’), per dirne una, è stato ribattezzato Vitangelo Mostarda. Mentre per l’antieroe Mattia Pascal (al centro de ‘Il fu Mattia Pascal’) l’evoluzione è stata molteplice: c’è chi lo ha trasformato ne Il Fu Mattia Pasquale, chi lo ha omaggiato musicalmente chiamandolo Il Fu Mattia Bazar (come il celebre gruppo) e chi, proiettato verso le serie TV, ha parlato di Pedro Pascal (attore, tra gli altri, di ‘Narcos’, ‘Il Trono di Spade’, ‘The Last of Us’).







