Il Pantheon si trova ad Atene, Ungaretti è nato a Recanati, Verga ha scritto la Coscienza di Zeno: non sono allucinazioni di Intelligenze Artificiali ma prodotti di Intelligenze Umane (sempre nostrane) alle prese con l’atto finale del loro percorso di studi.

Ma la colpa non è dell’IA, con cui oltre la metà dei maturandi - secondo i dati di Skuola.net - quest’anno ha fatto coppia fissa come partner di studio, visto che la “fabbrica degli sfondoni” era operativa anche una decina di anni fa, ovvero da quando la stessa testata ha iniziato a documentare il fenomeno raccogliendo le migliori perle proferite da studenti e perfino docenti.

Il 2026 non fa eccezione. Ecco perché l’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net è tornato puntuale, alimentato da delazioni e persino auto-denunce dei diretti interessati, con tanto di post su TikTok, per alimentare un bestiario - suddiviso per materie - degno delle risposte allucinate (e allucinanti) di Emma, l’IA italiana divenuta un meme solo qualche giorno fa.

Letteratura: Mattia “Pasquale”, Cesare “Pavesi”, “Alberto” Manzoni, Vitaliano "Brancale"

Iniziamo col botto sul fronte degli autori classici, dove i rimescolamenti anagrafici e lessicali dominano la scena. Su Luigi Pirandello, ad esempio, si sono consumati vari drammi riguardo l'identità dei suoi personaggi. Il povero Vitangelo Moscarda (protagonista del romanzo "Uno, nessuno e centomila"), per dirne una, è stato ribattezzato Vitangelo Mostarda.