Firenze, 13 giugno 2026 – Verga o D’Annunzio? Gli 80 anni della Repubblica oppure l’intelligenza artificiale? A pochi giorni dalla prima prova scritta della Maturità 2026, il toto-tema impazza anche tra gli studenti fiorentini, divisi tra ripassi dell’ultimo minuto e previsioni su ciò che potrebbe comparire tra le sette tracce predisposte dal Ministero. A Firenze sono 7.891 i maturandi chiamati all’esame di Stato: 7.661 candidati interni e 230 esterni, distribuiti in 219 commissioni.
Giovedì 18 giugno, alle 8.30, scatterà la prima prova scritta di italiano; il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova d'indirizzo. Poi inizieranno i colloqui orali.
Le ipotesi dei ragazzi
«Secondo me esce Verga», scommette Giulia, studentessa del classico. «È tanto che ne parlano e quest’anno ricorrono anche anniversari importanti. Sto ripassando soprattutto lui e il Verismo». Più prudente Matteo, che frequenta uno scientifico: «Ogni anno tutti puntano sugli stessi autori e poi il Ministero sorprende. Io non escluderei D’Annunzio o addirittura Marinetti».
Tra gli autori più accreditati per la tipologia A, quella dedicata all’analisi del testo, figurano Giovanni Verga, in occasione dei 145 anni dalla pubblicazione de I Malavoglia, e Gabriele D’Annunzio, assente dalle tracce della Maturità dal 1999. C’è chi guarda anche a Luigi Pirandello, nel novantesimo anniversario della morte e nel centenario di Uno, nessuno e centomila, mentre altri puntano sul futurismo e su Filippo Tommaso Marinetti, di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita.















