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Redazione Scuola

Le sette tracce sono custodite in una «chiavetta» nel caveau del ministero. Giovedì 18 giugno alle 8:30 si sapranno le scelte del ministro per la prima prova

Pascoli o D'Annunzio? Verga o Pirandello? L'Intelligenza artificiale o il nuovo disordine mondiale? Gli 80 anni della Repubblica o i 40 di Chernobyl? Più si avvicina la data, più si fa febbricitante l'attesa e con l'attesa il tradizionale gioco del toto-tema della Maturità 2026. Le sette tracce - due di letteratura, due di attualità e tre di tipo argomentativo - sono state scelte dal ministro Giuseppe Valditara all'interno di una rosa proposta da un gruppo di esperti e al momento se ne stanno al sicuro in una chiavetta elettronica custodita nel caveau del ministero dell'Istruzione e del Merito.

A partire dall'11 giugno le scuole - o più precisamente i referenti incaricati dai dirigenti di ciascuna scuola - hanno avuto accesso al plico telematico in cui è stata caricata la prova grazie a un codice utente e una password apposita. Ma, a dispetto delle tante leggende metropolitane e delle anticipazioni che sicuramente anche quest'anno fioriranno in rete la notte prima dell'esame, è bene sapere che le prove sono criptate e che per decifrare il contenuto del plico è necessaria una chiave, detta «Chiave Ministero», che sarà resa disponibile solo la mattina della prova. Che cosa ci sarà dunque nella famosa busta elettronica che verrà aperta in contemporanea in tutte le scuole d'Italia giovedì 18 giugno alle 8 e 30?