TRENTO. Forte preoccupazione da parte di Fillea Cgil e Feneal Uil per l'ipotesi, anticipata dalla stampa, di una modifica alle regole degli appalti pubblici provinciali. Secondo quanto emerso, la Provincia di Trento starebbe valutando, nell'ambito della manovra di assestamento, il passaggio dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa a quello del minor prezzo.
«Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni già espresse dalle associazioni di categoria delle imprese edili», dichiarano il segretario generale della Fillea Cgil, Giampaolo Mastrogiuseppe, e Adnand Jovanidi, della segreteria della Feneal Uil Trentino Alto Adige.
Secondo i sindacati, se da un lato la modifica sarebbe motivata dalla volontà di semplificare le procedure, dall'altro rischierebbe di trasformare gli appalti in una competizione esclusivamente al ribasso. «Passare al minor prezzo significherebbe non avere alcuna garanzia sul risultato finale, sull'organizzazione del lavoro e sulla sicurezza. Sappiamo bene dove si tende a risparmiare quando si tratta di appalti nel settore dell'edilizia», affermano i due rappresentanti sindacali.
Nel mirino finiscono anche i continui subaffidamenti. Secondo Fillea Cgil e Feneal Uil, a ogni passaggio si riducono le tutele economiche e contrattuali dei lavoratori, con il rischio di favorire imprese improvvisate a discapito di aziende strutturate e affidabili.







