HomeRavennaCronacaL'ultimo saluto alla partigiana Annunziata Verità: “Ciao Nunziatina, viva la libertà”A Faenza i funerali laici dell'eroina della Resistenza, morta nella notte fra sabato e domenica a cento anni. L'addio sulle note di Bella CiaoAnnunziata Verità di recente era stata protagonista di una graphic novel, aveva 100 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFaenza, 1 luglio 2026 – “E questo è il fiore della partigiana”. Le note di Bella Ciao hanno accompagnato l'ultimo saluto della città alla staffetta partigiana Annunziata Verità, morta nella notte fra sabato e domenica all'età di cento anni, e sepolta ieri al cimitero monumentale di Faenza.
Era una delle ultime testimoni viventi della Resistenza, una figura avvolta da un'aura mitica per il suo essere scampata alla fucilazione nell'agosto del '44, dopo una condanna emessa dai fascisti quale vendetta per un'azione compita dagli oppositori del regime. 'Nunziatina' fu l'unica sopravvissuta: colpita alle braccia e alla tempia, riuscì a trascinarsi nelle campagne e a fuggire, per poi unirsi di nuovo immediatamente ai gruppi partigiani. Annunziata non nascose mai quel corpo ferito: "Mi ha detto più volte che non avrebbe mai perdonato i fascisti per quello che avevano fatto”, la ha ricordata il giornalista Claudio Visani, suo biografo e ispiratore della recente graphic novel dedicata alle sue gesta, il quale ha voluto tratteggiarne anche un ritratto più intimo, evidenziando “il grande affetto per i nipoti e per la badante che l'aveva a lungo assistita”, ma anche la fierezza per quel suo corpo martoriato, per quella ferita sul braccio che niente avrebbe potuto cancellare, ma che in qualche modo la obbligava "a non rinunciare mai allo smalto", per ribadire come le appartenesse quell'esistenza che i fascisti avevano voluto spegnere.









