Si è spenta ieri notte Annunziata Verità, "la ragazza ribelle", la staffetta partigiana scampata a una fucilazione nazista e che per decenni ha portato la sua testimonianza alle nuove generazoni. Il lutto tocca profondamente la città di Faenza, che lo scorso 2 febbraio aveva celebrato con lei i suoi cento anni. Sabato aveva manifestato problemi di respirazione tanto da recarsi in Pronto soccorso. Come riporta l'Ansa, è poi morta a casa, nel suo letto, durante la notte. I funerali si terranno mercoledì mattina a Faenza, in forma civile, con un saluto pubblico di Comune e Anpi.

Durante gli anni bui della Seconda guerra mondiale Verità ha incarnato il ruolo centrale delle donne nella lotta di Liberazione, mettendo a repentaglio la propria vita per la ricerca di democrazia e libertà negli anni dell’occupazione nazifascista, un contributo lungo decenni che si è tradotto in una costante attività di testimonianza democratica rivolta alle nuove generazioni. Il suo nome di battaglia era Mallì. La sua vicenda biografica, segnata dal coraggio operativo sul territorio e dalle successive privazioni, è stata negli anni oggetto di riscoperta editoriale, prima attraverso una biografia dedicata e, più recentemente, tramite una graphic novel concepita per avvicinare il pubblico più giovane al linguaggio della memoria storica. "Figure come Nunziatina - ha detto il sindaco di Faenza Massimo Isola - ci ricordano che la democrazia non è un dato acquisito per sempre, ma un esercizio quotidiano di partecipazione e vigilanza. Noi continueremo a valorizzare l’eredità ideale che Nunziatina ci ha lasciato, affinché il suo nome e il suo esempio rimangano punto di riferimento per le generazioni future”.