Il medico Vincenzo Roberto Macri, in relazione all’articolo pubblicato da Calabria7 (LEGGI), in data 30 giugno 2026, dichiara di aver appreso dalla nostra testata di essere destinatario di un avviso di conclusione delle indagini, negando un suo coinvolgimento in un sistema organizzato per “truffare i pazienti” . L’ortopedico diversamente da quanto scritto nero su bianco nel 415bis vergato dalla Procura di Catanzaro sostiene che “la circostanza non trova alcun riscontro negli atti di indagine, attesa l’inesistenza di contestazioni circa una presunta truffa in danno di pazienti non meglio individuati, né pazienti figurano tra le persone offese dei reati contestati, né risulta essere stata sporta alcuna querela da parte di pazienti del sottoscritto i quali, al contrario, affermano tutti di essere stati regolarmente e accuratamente visitati, manifestando soddisfazione per le prestazioni ricevute. Ciò al pari delle migliaia di pazienti visitati, negli anni interessati dalle indagini, dal sottoscritto, stimato professionista, molto noto anche nell’ambiente giudiziario catanzarese per avere curato magistrati (anche dell’Ufficio di procura), personale amministrativo e Forze dell’ordine”.
Siamo certi che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti nelle sedi opportune il professionista che aggiunge: ” non solo, all’esito della perquisizione e degli ulteriori accertamenti bancari, non è stata rinvenuta nella mia disponibilità alcuna somma di denaro ipoteticamente riconducibile a proventi illeciti, quanto l’ostinato, tardivo tentativo dei pubblici ministeri di ottenere l’applicazione, a mio carico, di misure cautelari di natura patrimoniale, è naufragato per








