Meno smaltimento, più recupero di materia. È lungo questa traiettoria che Scapigliato, società in house del Comune di Rosignano Marittimo, sta rafforzando il ruolo dell’omonimo Polo impiantistico come infrastruttura pubblica al servizio della Toscana, con un Piano industriale al 2030 da 26 milioni di euro, che si sta sviluppando in coerenza con il Piano regionale dell’economia circolare (Prec). Un caso-scuola che è stato approfondito oggi a Roma dall’amministratore unico della società a capitale interamente pubblico – l’ingegnere Francesco Girardi –, nel corso dell’Ecoforum di Legambiente.
«La raccolta differenziata è il primo passo necessario all’economia circolare, ma da sola non basta – spiega Girardi (in foto durante l'intervento odierno, ndr) – Per trasformare i rifiuti in nuovi prodotti servono impianti, innovazione, controllo ambientale e un rapporto costante coi territori». I dati più recenti mostrano già un cambio di passo. Nel corso del 2025 i conferimenti in discarica sono scesi a 263.073 tonnellate, rispetto alle 331.010 del 2024; in parallelo, l’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) ha raggiunto 51.525 tonnellate trattate, in aumento rispetto alle 46.814 dell’anno precedente.











