Amazon ha accettato di pagare una sanzione di 2,25 milioni di dollari per chiudere un'indagine della Federal Trade Commission sulla gestione dei casi di furto d'identit�. L'autorit� statunitense ha accertato che il colosso dell'e-commerce ha violato consapevolmente il Fair Credit Reporting Act (FCRA), negando alle vittime di frodi l'accesso ai documenti sulle transazioni fraudolente compiute a loro insaputa.
Al centro della contestazione c'� la Sezione 609(e) della normativa, che obbliga le aziende a fornire entro 30 giorni dalla richiesta i documenti relativi a transazioni fraudolente registrate a nome delle vittime. Secondo la FTC, Amazon ha ignorato questo obbligo in modo sistematico, rispondendo tardi quando rispondeva.
Il quadro descritto nel provvedimento � paradossale. Gli utenti che contattavano l'assistenza per ottenere i dati sull'account fraudolento venivano spesso rimbalzati a meno che non riuscissero a indicare il nome di chi lo aveva aperto, un'informazione che, ovviamente, non potevano conoscere. In un caso citato dalla FTC, una vittima ha tentato di indovinare quel nome oltre 30 volte, senza per� ottenere la rimozione della propria carta di credito dall'account intestato al ladro.










