Giovedì Amazon si è accordata con la Federal Trade Commission (o FTC), l’agenzia governativa statunitense che si occupa di tutela dei consumatori, di privacy e di concorrenza, e pagherà 2,5 miliardi di euro per chiudere una causa che riguarda Prime, l’offerta a pagamento per accorciare i tempi di consegna delle merci acquistate sulla piattaforma. È una somma significativa, divisa fra 1 miliardo di multa e 1,5 miliardi di risarcimento ai consumatori colpiti. La FTC accusava Amazon di aver progettato un sito con un design «manipolatore» per ingannare decine di milioni di utenti spingendoli a pagare Prime, e di aver reso volutamente difficile disdire l’offerta.
Un esempio fornito dalla FTC mostrava come un utente, una volta arrivato alla pagina della spedizione dell’ordine, potesse scegliere fra cliccare su un grande pulsante giallo che diceva «Ottieni la spedizione gratuita in due giorni», che rapidamente lo iscriveva a Prime senza dargli molte informazioni sul costo dell’abbonamento, oppure una piccola frase in blu che diceva «No grazie, non desidero la spedizione rapida e gratuita». Una volta iscritto a Prime, per disdirlo era necessario passare attraverso «quattro pagine, sei clic e quindici opzioni», ossia un percorso tortuoso appositamente creato per scoraggiare l’utente dal completare l’operazione.










