1 Luglio 2026 – Lettura: 3 minuti
La cerimonia, che si è svolta in Svizzera, è stata trasmessa in diretta streaming. Inascoltato l’appello di papa Leone XIV.
Si è consumato lo scisma tra la Chiesa cattolica e i lefebvriani, da decenni in rotta con la Santa Sede per il rifiuto delle riforme del Concilio Vaticano II. Nel corso di una cerimonia nella cittadina svizzera di Écône, presieduta da Alfonso de Galarreta – assistito da Bernard Fellay – sono stati infatti consacrati i primi quattro vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X: don Pascal Schreiber (Svizzera), don Michael Goldade (Stati Uniti), don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier (Francia). La cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming. Papa Leone XIV aveva provato fino all’ultimo a evitare lo scisma, lanciando anche un accorato appello.
L’appello di papa Leone XIV, caduto nel vuoto
«Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione», aveva detto Leone XIV in una lettera a don Davide Pagliarani, Superiore Generale dei lefebvriani. Il 28 giugno il gruppo tradizionalista aveva ordinato cinque sacerdoti e quattro diaconi.










