Roma, 1 lug. (askanews) – “La decisione del Consiglio Oleicolo Internazionale di rendere stabile a 800 mg/kg il limite minimo del contenuto totale di steroli negli oli extravergine monovarietali ottenuti dalle cultivar Coratina e Nocellara del Belice rappresenta un risultato di grande rilievo per l’Italia e una conquista fondamentale per la Puglia. Viene finalmente riconosciuto un principio semplice ma essenziale: le caratteristiche naturali delle nostre cultivar non possono essere considerate anomalie da correggere, ma costituiscono parte dell’identità, della qualità e della biodiversità delle produzioni italiane”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, componente della Commissione Bilancio del Senato, commentando il provvedimento adottato durante la 123esima Sessione plenaria del Consiglio Oleicolo Internazionale.
Il precedente quadro tecnico-normativo prevedeva per gli oli vergini ed extravergini di oliva una soglia minima generale di 1.000 mg/kg di steroli totali. Le analisi condotte negli anni hanno infatti dimostrato che la Coratina, principalmente per le proprie caratteristiche genetiche, può presentare naturalmente un contenuto di steroli inferiore. Un’analisi condotta su 317 oli appartenenti a diverse cultivar e raccolti in più annate tra il 2016 e il 2022 ha rilevato per la Coratina un contenuto medio di steroli pari a 940,1 mg/kg. Oli perfettamente genuini rischiavano pertanto di risultare non conformi a un parametro di purezza e autenticità introdotto originariamente per individuare adulterazioni e miscele con altri oli vegetali, ma non calibrato sulle peculiarità naturali di alcune singole cultivar.






