<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>L’<strong>inflazione nell’Eurozona</strong> è scesa al <strong>2,8% a giugno</strong>, dal 3,2% di maggio, aumentando ulteriormente le probabilità di una pausa sui <strong>tassi della Bce</strong> nella riunione del 23 luglio.
I<strong> mercati </strong>monetari non vedono un incremento dei tassi a fine mese, anche se scontano un rialzo al 90% entro fine anno. </p> <p>Il dato sui prezzi uscito oggi 1° luglio è stato inferiore alle attese degli analisti e della <strong>Bce</strong>.
L’<strong>inflazione di fondo</strong>, al netto cioè di energia e cibo, è scesa al 2,4%, dal 2,6% del mese precedente.
Anche il <strong>carovita nei servizi</strong> è diminuito al 3,2%, dal 3,5%.
I <strong>prezzi dell’energia</strong>, influenzati dalla guerra in <strong>Medio Oriente</strong>, sono aumentati dell’8,7% su base annua, rispetto al +10,8% di maggio. </p> <h2>Le prospettive della Bce dopo il calo dell'inflazione</h2> <p>La <strong>Bce</strong> non ha fretta di alzare i tassi in seguito alla <strong>flessione dei prezzi dell’energia</strong> dovuta a un possibile accordo tra <strong>Usa</strong> e <strong>Iran</strong>, come hanno indicato diversi banchieri centrali europei nell’incontro annuale a <strong>Sintra in Portogallo</strong>. <strong>La Bce</strong> resta comunque attenta a un eventuale impatto ritardato sull’inflazione dell’aumento di gas e petrolio registrato dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. </p> <ul class="leggi-anche"> <li>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/tassi-bce-l-accordo-usa-iran-allontana-aumenti-significativi-ecco-le-prossime-mosse-di-francoforte-202606181130422704" target="_blank">Tassi Bce, l’accordo Usa-Iran allontana aumenti significativi.










