Raggiungerla telefonicamente non è facile. Non perché cada la linea, internet fa miracoli: ma la priorità delle sue chiamate va (giustamente) agli avvocati che stanno seguendo la causa di affidamento della sua piccola Aisha. Lei non può ancora dire dove si trova.«Ufficialmente sono latitante e potrebbero arrestarmi da un momento all’altro», spiega Nessy Guerra, la 26enne di Sanremo che è bloccata da qualche parte in Medioriente perché il suo ex marito l’ha denunciata per adulterio con il solo scopo, lei ne è sicura, di portarle via la figlia. È una giovane donna pacata, Guerra: segnata da un’esperienza surreale epperò propensa a credere che si risolverà. «Devo essere ottimista», ripete raccontando la sua storia come è abituato a fare chi si relaziona troppo spesso con legali, forze dell’ordine e istituzioni, cioè calibrando le parole senza farsi prendere dall’ira o dalla paura. «Negli ultimi giorni Tamer (Tamer Mohamed Ibrahim Hamouda, il suo ex egiziano, ndr) si è pure presentato al consolato onorario di Hurghada e ha minacciato il console».Signora Guerra, cosa è successo?

«Per quanto mi è stato riferito era con la madre. Prima avrebbe chiesto dei soldi al console che non glieli ha dati, allora l’avrebbe intimorito promettendogli che gli avrebbe fatto sparare alle gambe. Non solo noi stiamo rischiando la vita, anche chi rappresenta l’Italia e sta cercando di fare il suo lavoro. Non è la prima volta».In che senso?